La medicina ed i mediconi

Posted on febbraio 25, 2014

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Ciao a tutti,

oggi due pensierini sulla lotta tra la Medicina e le altre pseudo-scienze, contrasto che secondo me è spesso troppo forzato dagli scienziati e dai medici.

La medicina, per dire che un trattamento è buono, esige giustamente che a date condizioni

– i suoi effetti siano buoni,

– tali esiti positivi si ripetano sulla gran parte degli individui trattati,

– non faccia male (salvo qualche controindicazione minore).

Quindi, se un trattamento non fa male a nessuno ma funziona mediamente in 30 casi su 100, esso non viene giustamente passato come valido dalla scienza, perchè negli altri 70 casi sarebbe inutile. E altrimenti chiunque butterebbe sul mercato centinaia di medicine di poca utilità “media”.

Peccato però che magari io mi trovo in quel 30% che ne ha un beneficio….. Quindi oviamente avrebbe senso che io lo usassi, anche se la scienza non me lo “offre”.

Questo è solo un esempio per dire che c’è una zona statisticamente grigia che non è data dalla malafede ma dalla “statistica”.
Quindi, visto che si fa di tutto per stare bene, questa zona viene coperta dalle altre tecniche, che certamente non sono “scienza” ma nemmeno ciarlataneria e comunque in pochi casi (ma non trascurabili !) hanno dei buoni effetti.

P.S. umano-statistico:

Quando chiesi all’oncologo le percentuali di sopravvivenza per mio padre, lui da furbo non me le volle dire, ma il principio era capibile: “se io le dicessi che suo padre ha il 5 % di possibilità, lei penserebbe al 95% di pobabilità nefaste o al 5% di quelle positive… ?”.
In alcuni casi l’1% positivo siamo noi (non nel caso di mio padre, purtroppo)

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